Come ho creato questo sito web da zero (e come lo puoi fare anche tu).

Come ho creato questo sito web da zero (e come lo puoi fare anche tu).

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In questo articolo ti spiegherò com’è stato possibile, per una principiante (quasi) completa come me, creare un sito web da zero.

Se stai leggendo questo articolo e vorresti provare a creare il tuo sito, hai tutto il mio supporto! Credo che tutti dovrebbero avere un proprio blog o sito web, anche solo per il curriculum, a meno che non vogliano per qualche motivo isolarsi dal web.

Dalla mia esperienza ti posso dare alcune info preziose per iniziare a creare il tuo sito, anche se sei principiante e non pensi di potercela fare. Se t’interessa sto creando anche dei video sull’argomento, seguimi su YouTube per vederli.

Creare un sito web da zero

Che opzioni ci sono per creare un sito?

Le scelte per creare un sito sono suddivisibili in tre grandi categorie. In ordine di difficoltà, si può optare per:

  1. Website builders come Wix, Weebly, Squarespace, ma ce ne sono molti altri. Ovvero i “prefabbricati” del web. Questi sono gli strumenti per “dummies”, perché anche un bambino piccolo riuscirebbe a mettere insieme un sito. Sono il caffè istantaneo dei siti web. Sembrano economici, ma per lo scarso valore che offrono il loro costo è in realtà altissimo.
  2. CMS, Content Management Systems, ad esempio WordPress.com (occhio: diverso da WordPress.org, che è più un website builder), Joomla e Drupal. Dreadhead Italia è fatto con WordPress.com. Questi strumenti sono effettivamente economici per il valore che offrono. Anche qui non serve saper programmare (scrivere il codice).
  3. Siti fatti “a mano”, di solito da quelle creature mitologiche (i programmatori) che riescono a scrivere il codice sorgente in HTML e usare i CSS. Ok, ascolta: ho avuto una breve infarinatura sulla programmazione web quando ho studiato grafica, però sono concetti molto ostili per me. Non ci capivo molto e non mi ricordo niente. Per me è il livello massimo della difficoltà ed è il motivo per cui fare un sito web mi intimidiva troppo da provare.

Ovviamente ho optato per la seconda opzione, i CMS, perchè è la più pratica per me che non so programmare ma voglio comunque un ottimo sito. Ho scelto WordPress che è usato per il 37% dei siti esistenti (percentuale impressionante, che si traduce in un’ abbondanza impressionante di risorse e tutorial specifici per WP). Con WordPress.com si hanno comunque libertà molto vicine alla terza opzione (scrivere il codice), e volendo si può perfino andare a modificare il codice! Normalmente, però, non è necessario.

Precisazione: dico che sono principiante perchè è così che mi sento: ho studiato immagine grafica e ho costruito siti con Wix ma non ci ho mai capito niente di web. Per creare questo sito ho iniziato le mie ricerche a marzo e ho finalmente iniziato il sito in giugno, e in quei mesi di ricerca, per ogni dubbio, mi leggevo 3-4 articoli da fonti diverse, è stato un lavoro full time. Adesso posso dire di aver accumulato info e conoscenza che sarebbe un peccato tenere per me, ecco il perchè di questo post.

Perchè i website builder sono la scelta meno valida

Con i “prefabbricati del web” (Wix, Squarespace, Weebly ecc) puoi creare il tuo sito facilmente e velocemente ma a meno che tu non faccia l’upgrade sborsando più soldi (sempre troppi per il poco valore che ottieni) le sue prestazioni saranno pietose, ma non solo: le prestazioni rimarranno insoddisfacenti anche se paghi la membership premium. Se vuoi fai una breve ricerca e scoprirai che gli esperti del web sono d’accordo su questa cosa, mentre chi consiglia queste piattaforme sono influencer che non ne sanno nulla, ma che vengono pagati per dire cose.

La mia esperienza con i prefabbricati: ho creato il mio primo sito Wix gratuito nel 2016, poi ne ho creati due a pagamento tra il 2016 e il 2020, e infine solo adesso, nel 2020, ho creato un sito WordPress. Ed è lì che ho capito quanto poveri siano i prefabbricati in confronto! Ho usato solo Wix come prefabbricato, ma ho fatto una breve ricerca e pare che Weebly e Squarespace non siano diversi. Squarespace pare avere una fama migliore ma è famoso per pagare influencer (non esperti del web ma gente a caso) per farsi consigliare, quindi non so quanto crederci.

Secondo me SquareSpace viene considerato migliore perchè investe meglio le sue risorse, non necessariamente perchè offre un servizio migliore. Adesso vorrei trasferire i 2 siti che ho fatto a pagamento su wix, però non sarà facile perchè i “prefabbricati” sono fatti in modo da rendere difficile, se non impossibile, la migrazione. Ovviamente non vogliono perdere i loro clienti allocchi.

A prescindere dall’argomento principale del tuo sito, che può essere quello che vuoi, i punti chiave di un buon sito web sono la funzionalità, velocità, piazzamento su google, e struttura e qualità dei contenuti. Per quanto riguarda il design, i website builder e WordPress offrono entrambi “temi” (design) già pronti da personalizzare. Però quelli di WordPress sono molto più personalizzabili! E c’è una serie molto lunga di svantaggi dei “prefabbricati” rispetto a WordPress, che riguardano i fatti essenziali che ti ho appena elencato.

Vediamo i problemi uno a uno:

1- Possibilità molto limitate (e molti bug!)

Non solo le possibilità nel design sono molto, troppo limitate. Per me che sono grafica, questo mi dà un gran fastidio.

Le possibilità per quanto riguarda le FUNZIONI del tuo sito sono anche quelle molto limitate e questo diventa palese quando si iniziano a usare i PLUGIN di WordPress, che per contrasto ti permettono di fare qualsiasi cosa. Con i prefabbricati siamo vincolati a poche funzioni disponibili.

In più, il prezzo dei prefabbricati aumenta ogni anno ma sembra che i bug (errori di funzionamento randomici) non vengano aggiustati mai. Con Wix, il primo sito l’ho fatto nel 2016 e l’ultimo nel 2020, e ho notato gli stessi piccoli bug qua e là, che sono molto fastidiosi.

2- Tecnologia obsoleta e aspetto rigido

In più, i prefabbricati sono di solito basati su flash, che è una tecnologia obsoleta, va praticamente contro la potenzialità evolutiva del web. E non è “mobile friendly”, ovvero il sito non è ben leggibile sul telefono (cosa essenziale!!).

3- Lentezza

I prefabbricati sono famosi per essere lenti, il che ti farà perdere visitatori perchè li frustrerà!

4- Sei vincolato al loro servizio

Se crei un sito prefabbricato e finalmente ti accorgi che è stata una scelta stupida, per “spostarlo” (avere lo stesso dominio ma con un altro servizio) è un casino. Su alcuni blog c’è scritto che è impossibile trasferire il sito, perchè in realtà il sito fatto sui website builder non è neanche tuo (info trovata qui ma anche altrove). Il che è abbastanza inquietante.

5- SEO molto povero

Non solo non avrai grandi possibilità sul design e sulle funzioni, ma non avrai accesso a strumenti SEO (Search Engine Optimization) che servono a farti apparire nelle ricerche della gente. Per esperienza so che siti prefabbricati si piazzano malissimo su google, alla settima o all’ottava pagina. E non c’è moltissimo che tu possa fare.

6- Non imparerai un tubo!

Com’è successo a me, usando i prefabbricati, principiante ero e principiante sono rimasta, finché non mi sono decisa a imparare WordPress. E se non vuoi assoldare un programmatore, è essenziale che tu impari almeno un minimo sui siti web. Adesso ho un minimo di confidenza nell’uso del web. Certo, sono lontana dall’essere un’esperta del settore, ma ho più conoscenza di gran parte delle persone. Per questo sto scrivendo questo post.

In conclusione

I prefabbricati sono passabili se non ti interessa avere una presenza online (ma a quel punto, perchè fare un sito web?). E sono passabili se purtroppo non hai tempo da investire (né soldi per ingaggiare qualcuno), e quindi non hai alternative.

Alcuni titolari di business con siti prefabbricati affermano che si trovano bene, in particolare quando fanno e-commerce (vendite online). Per l’e-commerce è molto famoso Shopify, che è anche quello una sorta di prefabbricato e va a braccetto con gli altri. A meno che tu non abbia una presenza online già ben avviata, Shopify è un mostro mangiasoldi (anche qui, parlo per esperienza!). Ecco, io credo che questi business owner che si trovano così bene con i website builder siano in realtà pagati dai website builder per dire così.

Un beneficio offerto dai website builder:

Un beneficio è rappresentato dai pacchetti free, per iniziare a sperimentare quando si è principianti completi. Ti consiglio, se hai zero esperienza, di iniziare perdendo un po’ di tempo su un website builder come Wix, che offre un pacchetto “free” in cui puoi creare un tuo dominio che finirà con “wixsite.com”. Tutto gratis e senza impegno. Avrà una pubblicità wix orrenda e nessuno ti troverà su google, ma, per iniziare a capire cosa vorresti dal tuo sito, Wix è un piccolo parco giochi per ambientarsi. Eccoti qua un esempio di sito wix gratuito, che è stato il mio primo esperimento sul web, nel contesto di un progetto di volontariato Europeo. Noterai che non è proprio bellissimo e sappi che i piani a pagamento non migliorano molto l’aspetto né la velocità.

Come ti dicevo, prima di prendere coraggio e mettere le zampe su WordPress, creando Dreadhead Italia, ho creato in totale 3 siti con i website builder, tra cui 2 a pagamento.

I due a pagamento sono un po’ più funzionali di quello gratuito ma non quanto Dreadhead Italia, e la cosa mi ha davvero aperto gli occhi. Sono diversi i motivi per cui ora so che non userò mai più i prefabbricati.

Quanto è difficile imparare a farsi un sito con i CMS?

Se è anche vero che i prefabbricati sono istantanei, neanche WordPress porta via tanto tempo. Il tempo che ci ho messo per creare il mio sito di 23 pagine con WordPress è 1 mese: ho iniziato a metà giugno e ho pubblicato il sito a metà luglio; la difficoltà principale l’ho avuta per le prime 2 settimane circa e poi è andato tutto liscio, anzi è stato molto appassionante. Il mio sito ha un design pulito che non ha portato via molto tempo, perchè ho semplicemente scelto un tema gratuito di WordPress personalizzandolo un po’, ma la struttura dei contenuti e le funzioni del sito sono le due cose su cui ho lavorato di più.

Creare un sito dovrebbe essere visto come un investimento. Vale la pena sforzarsi per due misere settimane, o anche fossero due mesi. In più, su internet ci sono guide dettagliatissime su WP, sia in inglese che in italiano, che ogni volta che hai un problema ti prendono per mano e ti guidano passo a passo fuori dal problema. Ti consiglierò i blog su WordPress che ho usato come guide, a fine pagina.


Benefici dell’uso dei CMS

I CMS, e in particolare ti parlerò di WordPress, implicano un processo di apprendimento più lungo, ci vuole motivazione e olio di gomito virtuale. Ho avuto momenti di grande frustrazione, nei primi giorni. Però ripagano offrendo possibilità illimitate di design, funzioni e ottimizzazioni varie. Con i CMS si può perfino accedere al codice customizzando completamente quello che si vuole. Anche se il codice ti è ostile (come a me), le possibilità sono comunque molto più vaste in partenza, rispetto ai prefabbricati. Ma è ovvio, no? Per questo li chiamo prefabbricati. Come le case Americane, che sembrano di plastica, e devono essere demolite a poche decine d’anni dalla costruzione. Chi vorrebbe mai investire in case così?

C’è tutta una serie di benefici dall’uso di WordPress.com, in particolare:

1-Libertà, indipendenza, e strumenti SEO

Come ti ho già detto, le possibilità del design con WordPress sono pressoché illimitate e si è molto meno vincolati sotto tutti i punti di vista.

Ma soprattutto, con WordPress avrai controllo sulla tua rilevanza per i motori di ricerca, e in particolare per google, fattore di enorme importanza che i prefabbricati non offrono. In pratica, puoi macchinare da dietro le quinte per risultare in prima pagina quando qualcuno cerca determinate parole chiave. Sappi che il 95% della gente guarda solo la prima pagina quando fa una ricerca, quindi questa cosa è essenziale se vuoi avere una presenza online.

WordPress offre diversi plugin per SEO e online esistono diverse guide per il SEO con WordPress. Io uso Yoast che si appoggia a Ryte e sto imparando moltissimo. Devo essere sincera, questa è la parte più complicata. Ho iniziato il mio sito a metà Giugno e piano piano sto capendo come farlo salire nelle ricerche google, ma per adesso sono arrivata solo alla seconda pagina di ricerca (ok, il mio sito è online da soli 10 gg, e ho anche una vita al di là del sito, quindi mi ci vuole un po’ di tempo!). Se scoprirò una sorta di alfabeto facile per capire il SEO lo condividerò per aiutare i miei lettori.

Con i prefabbricati del web arriverei alla settima pagina, se mi va bene, senza avere grandi possibilità di risalire alla prima. Te lo dico per esperienza perchè mi è successo. Quindi qui la parola chiave è libertà: con WordPress sei libera/o di decidere se vuoi sfruttare le leve SEO (mettendoti un po’ a studiare l’argomento) o lasciare il sito così com’è. Perlomeno, a differenza dei prefabbricati, hai la scelta!

2-Possibilità di funzioni e di aggiunte pressoché illimitate: i PLUGIN

WordPress offre una libertà di movimento e di scelta illimitata attraverso i PLUGIN. Amo i plugin!

Il sito su cui sei adesso ha un plugin per ogni sua funzione. Ci sono plugin per:

  1. La mappa interattiva dell’Italia
  2. Evidenziare se ci sono link rotti
  3. Condividere la pagina sui social
  4. Creare l’indice a capo pagina
  5. Per il tasto “torna su”
  6. La versione del sito “under construction”
  7. Per i cookie
  8. Plugin per la sicurezza
  9. Per il modulo di contatto
  10. Yoast per il SEO

E la lista va avanti!

Se la parola plugin ti intimorisce non aver paura, si sta poco a capire cosa sono una volta che inizierai a usarli. Anzi, ti innamorerai anche tu dei plugin.

Ad esempio, per trasformare il tuo sito/blog in un business di tipo e-commerce, basta un misero plugin e hai fatto! Il plugin si chiama WOO-COMMERCE. Con i prefabbricati hai solo le opzioni che ti vengono offerte e sappi che è frustrante non poter fare quello che vuoi con il tuo sito.

Passiamo al dunque: cosa ti serve, esattamente, per aprire un sito web con WordPress

La spiegazione più efficace dei diversi elementi che ti servono per creare un sito web è quella che ho trovato su WPbeginner (blog in inglese su WP). Diceva: pensa al tuo sito come a una casa. Per costruirla ti servirà un terreno, che per il sito è il server. Per acquistare il tuo spazio sui server ti rivolgerai agli hosting provider.

1. Il terreno / lo spazio sul server (piccolo approfondimento sull’hosting)

Gli hosting provider ti offrono spazio sui server e assistenza in caso di bisogno. In più, alcuni sono già ottimizzati per i CMS. I più amati – ho fatto una ricerca molto approfondita, prima di acquistare – sono Siteground e Bluehost.

Alla fine ho scelto Siteground, che ha anche agevolazioni per WordPress, ma pare che anche BlueHost sia molto valido, ho semplicemente scelto uno dei due. Posso quindi consigliarti SiteGround perchè non ho esperienza di BlueHost, ma se vuoi fai pure le tue ricerche. Cerca su google “SiteGround vs BlueHost” e vedrai quanti articoli di comparazione ci sono.

Quel che mi interessava, essendo principiante, era un supporto clienti molto efficace, e Siteground è famoso per il suo supporto clienti. Dopo averli contattati 3 volte in un mese posso confermare che sono molto professionali e gentilissimi. Siteground ha questo servizio 24 ore su 24, anche se in certe ore della notte è solo in inglese. Una volta ho avuto un problema di domenica alle 11 di sera, e il supporto clienti mi ha aiutato prontamente (in Italiano). Mi è anche dispiaciuto per la ragazza che mi ha risposto, però il sito era crashato, ero imparanoiatissima e volevo supporto, tipo, ADESSO. E l’ho avuto.

Però, scordati di usarli come tecnici del tuo sito: il sito è tuo e se inizierai a contattarli troppo spesso ti limiteranno i “ticket” assistenza.

Un’altro motivo per cui viene consigliato Siteground dagli esperti del web è che i siti con hosting Siteground sembrano molto veloci. La velocità è un fattore importantissimo per l’esperienza dell’utente e finisce per influire anche sul posizionamento su google.

Siteground (vedi sito) offre un pacchetto base, in cui puoi avere un dominio solo, che al momento costa meno di 8 euro al mese IVA inclusa, e si può fare un pagamento per almeno 1 anno oppure fino a 3 anni. La spesa può essere davvero contenuta per il primo anno – meno di 90 euro per un sito non è niente! Considera che gli sviluppatori costano migliaia di euro. E poi, il prezzo è molto simile a quello dei website builder con la differenza che con Siteground paghi qualità.

Nota: WordPress è gratuito, alcuni plugin sono a pagamento ma la gran parte sono free (quelli che sto usando sono tutti free). E SiteGround offre un pacchetto ottimizzato per WordPress che funziona in modo simile ai website builder, per cui se sei principiante molto intimidito puoi sempre provare da lì (io ho fatto per conto mio). Insomma, consiglio caldamente SiteGround e WordPress. E se hai dubbi, l’assistenza clienti di Siteground risponderà a tutte le tue domande fin da prima di impegnarti, li ho contattati anch’io un paio di volte prima di comprare, sono gentilissimi. Ovviamente non fare domande a me perchè non è il mio lavoro assisterti nelle questioni SiteGround: c’è chi è pagato per farlo.

2. L’indirizzo di casa / il dominio

Assieme al terreno per la casa ti servirà un indirizzo: quello è il tuo dominio, ovvero www.qualcosa.qualcosa. Questo ha un costo, di solito sui 10€, ma è incluso nel pacchetto dell’hosting.

3. Costruzione!

Infine, la tua casa è il tuo sito e le stanze sono le pagine del sito. Ed è molto importante creare più pagine, perchè google ama i siti con più pagine, ben strutturate tra loro. Chiaro, no?

Le fonti di saggezza WordPress:

La mia risorsa preferita:

WPbeginner.com (in inglese)

La mia preferita in Italiano

Sos-wp.it

Altre risorse in Italiano che mi sono sembrate valide

Assistenzawponline.it

Gestionewp.it

Per il prossimo post e video su youtube ti parlerò dei modi per finanziare il tuo sito

Ho raccolto da altri blogger info su come si può guadagnare da un blog o da un sito ed è di questo che ti parlerò. Però per me che sono agli inizi sono sperimentazioni come sarebbero per te (se sei arrivata/o fin qua, stai per provare, immagino).

Mi sono data una deadline: se allo scadere del piano hosting Siteground (tra un anno) non avrò ricevuto abbastanza entrate per pagare l’anno successivo, chiuderò il sito. È una deadline abbastanza stretta – c’è gente che ha il blog per anni prima di ricavarci qualcosa – ma questo mi dà molta motivazione per darmi da fare perchè non ho la minima intenzione di chiudere il sito! Sto cercando più modi possibile per raggiungere quella cifra in un anno. La cifra a cui punto è bassina e credo sia possibile raggiungerla, ma essendo questo il mio privo vero tentativo di blog non so se è un goal troppo ambizioso. Come si dice, chi vivrà vedrà…

Ad esempio: dopo aver scritto questo post, prima di pubblicarlo, ho fatto richiesta per diventare affiliata SiteGround. Il che significa che se clicchi sul mio link SiteGround e acquisti il loro servizio hosting mi arriva una commissione.

Questo post però non è fatto PER suggerire SiteGround a pagamento, non sono una “venduta”, e infatti ti ho detto di verificare tu stessa/o se ti piace SiteGround o BlueHost. Consiglio SiteGround perchè come principiante con loro mi sto trovando benissimo, e dato che lo sto consigliando non vedo perchè non prendermi una commissione da loro. Mentre per te i prezzi non cambieranno per niente.

Nota che se vai a leggere un altro blog che suggerisce Siteground o Bluehost e clicchi il loro link, sponsorizzerai (indirettamente) quel blog. Raramente ormai si usano link senza essere affiliati. Se clicchi un altro link SiteGround dopo aver cliccato il mio, sarà l’ultimo link prima dell’acquisto a prendersi la commissione. Adesso che ti ho detto questo puoi decidere consciamente a chi vuoi causare una commissione. Se questo articolo ti è sembrato utile puoi considerare di supportare le mie ricerche in questo modo, a costo, per te, zero.


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Questo è un argomento temporaneo per i prossimi due video, però puoi tenerti in contatto con me per vedere se effettivamente, quando un principiante apre un blog/sito, la cosa può decollare. Per adesso, infatti, non ho avuto ancora nessuna entrata attraverso il mio sito (a parte una piccola offerta di lavoro di cui parlerò nel secondo video), però è online da soli 10 giorni. Quando inizierò a ottenere dei guadagni posterò la notizia: potrebbero passare settimane o mesi ma sarà interessante vedere lo sviluppo.

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