Come lavare i dreadlocks

Come lavare i dreadlocks

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Come lavare i dreadlocks: questa è una delle domande che vengono fatte più spesso alle persone con i dread, ed uno dei miei argomenti preferiti.

Alcuni dreadhead rispondono “non serve che te li lavi”; altri rispondono “te li lavi con lo shampoo normale” ed entrambi sono atteggiamenti sbagliati che portano ad una scarsa igiene del dread. Paradossalmente, lavarseli con lo shampoo normale è spesso peggio che non lavarseli per niente.

Piccola precisione: in questo articolo se dico “non lavarsi i capelli” non intendo “non usare lo shampoo”, ma intendo proprio non lavarsi, ovvero lasciarsi la cragna in testa. Qualsiasi metodo per liberarsi dello sporco, con o senza shampoo, lo chiamo lavarsi. Se sei confuso continua a leggere, ti sarà presto chiara la differenza.


Il nemico invisibile: l’accumulo di residui.

Nella comunità di dreadheads internazionale c’è uno spauracchio che si chiama “accumulo di residui“. I residui sono qualsiasi elemento estraneo che riesca a incastrarsi nei dread, e che non possa essere rimosso con il lavaggio regolare. Quando questi elementi fanno “mucchio” si parla di accumulo di residui. Ogni prodotto per l’igiene che usiamo sui nostri dread contribuisce a formarlo, oltre ad eventuali polveri e sporcizia (indossate sempre un foulard in testa quando fate lavori che comportano polveri e sporco, per evitare di accumulare sporcizia). L’accumulo di residui è subdolo, si forma con il tempo e rimane invisibile. Inizia a farsi notare pian piano attraverso una serie di effetti indesiderati:

  1. Peso. Già i dread tendono a pesare, perchè i capelli che finiscono il loro ciclo di vita non cadono più, ma rimangono attaccati agli altri. Se in più si riempiono di residui diventano un fardello!
  2. Prurito. I residui infatti sono un elemento alieno a contatto con la cute, e la naturale reazione dello scalpo è di prudere, per avvertirci che qualcosa non va.
  3. Puzza! Esatto, l’accumulo di residui puzza, perché non è a lunga conservazione e succede che faccia la muffa. Qualche dreadhead consiglia o vende spray deodoranti, ma non ha senso, perchè il loro obiettivo è il sintomo (che comunque non risolvono) e non la causa. Comunque ci sono foto online di dread tagliati a metà per lungo, che mostrano un certo contenuto che sembra un lichene sulle rocce in montagna. Vorrei risparmiarvi la visione di questi licheni, ma potete andateveli a cercare googlando “what’s inside a dreadlock”. So che lo farete. Godetevi le gloriose immagini e fate sogni belli stanotte 🙂
  4. Difficoltà ad asciugarsi. Ho sentito spesso dreadheads lamentarsi che i loro dread ci mettono 8 ore ad asciugarsi, e che è un grosso problema lavarsi, nuotare o prendere la pioggia. Io non ho mai avuto questo problema, in 3 ore al massimo sono asciutti (sì, più di capelli normali, ma non in modo esagerato)

I miei dread non mi pesano, non puzzano, non prudono, non hanno difficoltà ad asciugarsi. Tutte cose di cui ho sentito/letto altri dreadhead lamentarsi. Il motivo è che tengo sotto controllo l’accumulo di residui, al contrario di molti dreadhead.

Ho sempre usato il metodo no-poo sui miei dread, che in sostanza significa non usare nessuno shampoo, anche se la cosa va spiegata un po’ meglio di così. In questo articolo c’è una spiegazione approfondita del metodo no-poo, nel frattempo ti basti sapere che l’uso di shampoo sbagliati è la causa numero uno di accumulo di residui nei dread.

Lavare i dreadlocks con i metodi giusti si traduce in una riduzione dell’ accumulo di residui, e nella prevenzione della sua formazione.

Nota che lo sporco che ci arriva da inquinamento e stile di vita non si potrà pulire facilmente come dai capelli normali, e tenderà a incastrarsi nei dread. Lavandoti i dread con uno shampoo non specializzato non riuscirai a liberare i dread dalla sporcizia. Piuttosto, anche lo shampoo resterà incastrato nel dread assieme alla sporcizia! E il risultato è questa poltiglia appetitosa di shampoo+sporcizia che: pesa, puzza, marcisce, e allunga i tempi di asciugatura dei dread. Quindi, lavandoti con uno shampoo non apposta, praticamente ti stai sporcando i dread anziché pulirteli.

Fortunatamente, per lavare i dreadlocks esistono prodotti detti “residue-free” (che non lasciano residui). Ricorda che la realtà è che tutti gli shampoo lasciano una certa quantità di residuo. Gli shampoo “residue-free” ne lasciano di meno, ma qualcosa lasciano. E più ne usate, più si accumula. Per questo io non uso nessuno shampoo. Però è una scelta personale, e se volete provare shampoo residue-free ce ne sono una valanga, trovate i suggerimenti per l’acquisto alla fine di questo articolo.

Importante: che tu scelga di usare shampoo residue-free o nessuno shampoo, è importantissimo che una volta ogni 3-4 mesi tu ti faccia un lavaggio profondo con il bicarbonato, per liberare le lunghezze dai residui. Se usi lo shampoo, questo lavaggio ti aiuterà a liberare i tuoi dread dai residui di shampoo e da sporcizia; se non usi lo shampoo questo lavaggio ti libererà da eventuali residui di sporcizia. La ricetta e il tutorial, assieme alla spiegazione sul perchè funziona, sono in questo video.

Come lavare i dreadlocks - Dreadhead Italia

La routine ideale per i dread

Per combattere l’accumulo di residui in modo efficace considera una routine a lungo termine:

  • lavaggio 1-2 volte a settimana con shampoo adatto o con il metodo no-poo ( i dettagli li vedremo tra poco),
  • 3-4 volte all’anno fai un lavaggio profondo col bicarbonato, visto nel video qui sopra,
  • di tanto in tanto fai un risciacquo all’aceto, che rende i dread morbidissimi, riequilibria il ph dello scalpo e chiude le cuticole dei capelli. Se i capelli hanno le cuticole chiuse la loro superficie è liscia e i residui fanno più fatica ad attaccarsi. In più, l’aceto aiuta a prevenire forfora e prurito. Usa una bottiglia riempita per metà di aceto biologico e per metà di acqua calda, e svuotatela sulla testa coprendo bene tutti i dread e lo scalpo, massaggiando con le mani, poi risciacqua. Non ti preoccupare per l’odore: una volta asciutti i dread non puzzeranno di aceto. Non esagerare con il risciacquo all’aceto, il mio consiglio è di farlo al massimo 1 o 2 volte al mese, ma anche meno…

Parliamo del metodo “no-poo”.

“No-poo” può significare niente shampoo con ingredienti nocivi (poo è riferito a sham-poo ma vuol dire anche “cacca” o “schifezza”), ma può anche significare niente shampoo, solo acqua calda.

Lavare i dreadlocks - Dreadhead Italia - shower

Seguendo questo metodo, quando mi lavo i dread uso solo acqua ben calda e un bel massaggio minuzioso dello scalpo. In più, friziono bene le lunghezze per liberarle da eventuale sporcizia. Non uso shampoo da anni, e di conseguenza la produzione di sebo del mio scalpo non necessita l’uso dello shampoo.

Se vuoi passare al metodo no-poo puoi farlo fin da prima di farti i dread, per abituare il tuo scalpo al nuovo regime, ed evitare sorprese come irritazioni e prurito.

Se sei dubbiosa/o sullo smettere di usare shampoo, segui un attimo questo ragionamento:

Gli shampoo sono aggressivi sulla cute e rimuovono il sebo protettivo che secerne. Questo sebo nasce per una ragione: la pelle ne ha bisogno, è uno strato protettivo indispensabile. Quando la pelle viene privata del suo strato protettivo cerca di produrre ancora più sebo, più in fretta del normale, per ripristinare lo strato protettivo al più presto. Quindi, poco dopo lo shampoo avremo la testa unta, ma quel che non sappiamo è che lo shampoo ne è stato la causa.

Di conseguenza ci facciamo un’altro shampoo, seccando la pelle, che quindi secerne più sebo…. è un circolo vizioso. Cosa vi ricorda? A me, ricorda qualsiasi meccanismo di dipendenza. I periodi in cui fumiamo più sigarette sono quelli in cui abbiamo più bisogno di fumare, i periodi in cui mangiamo più dolci sono quelli in cui abbiamo bisogno di più zucchero.

Per la gran parte della gente in salute, la pelle non secerne più sebo del dovuto a meno che non sia costretta, e lavarla con shampoo aggressivi è un modo per costringerla. Quindi, lasciando in pace lo scalpo, ed evitando di aggredirlo con lo shampoo, si riesce a raggiungere un equilibrio facile da mantenere. La dimostrazione è la mia storia:

Story time!

Di natura ho i capelli liscissimi. 3 anni fa, prima di farmi i dread, avevo sempre i capelli super piatti sulla testa, e lo scalpo unto. E me li lavavo in continuazione. Mi sentivo i capelli unti subito e me li lavavo. Cambiavo shampoo e la situazione a volte migliorava per i primi tempi, ma poi ritornava la stessa. Ero talmente stufa di lavarmi i capelli in continuazione! Ho fatto le mie ricerche e finalmente sono incappata nel metodo no-poo. Quando ho smesso con lo shampoo, finalmente avevo i capelli voluminosi, e me li sentivo puliti!! Che controsenso è? Eppure è vero:

Quando ho smesso di usare lo shampoo, il mio scalpo ha smesso di essere sempre unto.

I capelli improvvisamente più voluminosi erano, secondo me, una conseguenza dello scalpo più felice.

Rimuovendo gli olii protettivi con gli shampoo normali, la pelle viene stimolata a produrne di più. Questo comporta che ci dobbiamo lavare i capelli più di frequente, ma lavarli più di frequente stimola la pelle a produrre più grasso, quindi è un gatto che si morde la coda. Interrompere questa catena per me è stato sorprendentemente facile, la pelle si è ristabilizzata nel giro di pochissimo.

Lo so, sembra strano pensare di non usare shampoo, anch’io ero dubbiosa all’inizio. Però, pensaci un attimo: lo shampoo “normale” è stato inventato e commercializzato quando il livello di igiene e lo stile di vita non erano quello dei giorni nostri (in passato persone, cose e animali si lavavano di meno e si sporcavano di più), e a volte ci voleva un prodotto aggressivo per pulire bene la testa.

Purtroppo, però, gran parte degli shampoo sono studiati per renderci più “consumatori” possibile. I barattoli sono sempre più carini, con i font a effetto sbrilluccicante per ingredienti che non vogliono dire niente ma suonano bene, e le testimonial sono sempre più sorridenti, con capelli sempre più lucenti. Ci ammiccano dalle pubblicità dicendo “perchè io valgo” (?) o altre stupidaggini, e noi restiamo impressionati. Sono tutte tecniche di marketing, e non fanno altro che riempire la nostra testa di puttanate e il nostro pianeta di rifiuti.

Come lavare i dreadlocks - 3R
Un po’ di promozione a favore dell’ambiente! Copyright Nadine3103 / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Normalmente il sebo dello scalpo protegge anche i capelli, quindi la pelle della testa secerne leggermente più sebo rispetto a pelle di altre zone, ma a meno che non abbiamo dei problemi non dovrebbe essere una differenza visibile. Sei hai lo scalpo molto grasso prova a migliorare la tua dieta, eliminando soprattutto i fritti e i grassi animali, e cerca di rilassarti e fare movimento per mantenere l’equilibrio ormonale.

Da sapere: cosa causa la forfora?

La forfora è causata da un lievito, chiamato Malassezia globosa, che metabolizza il sebo della pelle. Questo lievito è presente naturalmente sulla cute di tutti, come altri lieviti e batteri che costituiscono il prezioso microbioma della pelle. Il microbioma cutaneo è benefico in situazioni ottimali, ma, se l’equilibrio della pelle va in casino, questi microorganismi ci creano dei problemi. Se sullo scalpo il grasso abbonda perchè stiamo usando uno shampoo aggressivo, la Malassezia globosa aumenterà oltre la soglia salutare, e avremo la ricetta per un boom di forfora.

Questa dinamica spiega perchè gli shampoo antiforfora siano considerati i più delicati: rispettano (in teoria) il ph e il sebo protettivo della pelle e non stimolano la pelle a produrre un eccesso di sebo.

Come lavare i dreadlocks - Dreadhead Italia - forfora
Forfora al microscopio. Copyright Horoporo / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

I migliori shampoo in circolazione

So che posso permettermi di usare il metodo no-poo perchè il mio scalpo è di natura molto sano, ma questo non vale per tutti, quindi è bene che ci siano altre opzioni valide. Ed è anche comprensibile che tu sia scettica/o sul metodo no-poo. Per cui quest’articolo sarebbe incompleto senza i consigli per chi ha bisogno di un prodotto affidabile. Clicca sul link qui sotto per leggerli.

>>Link all’articolo<<

Nota: molti di questi prodotti sono stati creati da dreadhead come noi perchè mancava sul mercato qualcosa di adatto alle nostre esigenze. In più, spesso i produttori hanno un occhio di riguardo verso l’ambiente, che è sempre apprezzato! Per cui credo sia un’ottima idea supportare questi business. Troverai shampoo, spray compattanti e tutti i prodotti che sto usando anch’io inclusi quelli per la manutenzione.

L’asciugatura

Il metodo più usato è quello semplice dell’asciugatura ad aria. Tampona bene i dread con un asciugamano per togliere l’acqua in eccesso, ma cerca di lasciarli liberi e slegati per far sì che si asciughino più in fretta.

Se puoi stare al sole, benissimo. Cerca di non lavarti i dread prima di andare a dormire.

Più i dread sono maturi più tempo ci metteranno ad asciugarsi, perchè se sono molto compatti l’acqua fa fatica ad evaporare.

La ragione per cui molti scelgono di non usare il phon è che tende a sparare in aria tutti i capelli più giovani non-dreaddati alle radici creando una sorta di cuffia pelosetta tutt’attorno alla testa, alla base dei dread. Comunque, non c’è una regola per asciugarli.


Spero che questo articolo abbia chiarito ogni dubbio su come lavare i dreadlocks. Per combattere lo stereotipo che i dread siano sporchi dobbiamo sapere come lavarci i dread! Se hai domande lascia pure un commento.

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2 pensieri riguardo “Come lavare i dreadlocks

  1. Ciao! Stima assoluta per il sito.
    Vorrei chiederti un consiglio su come asciugare i dread. Non ho trovato un articolo a riguardo.
    Ogni volta che li lavo restano umidi, alcuni ho dovuti anche tagliarli via poiché stavano ammuffendo. Per evitare di ritrovarmi con un solo dreadlock in testa e somigliare a Titeuf come posso fare?
    Ho sentito che conviene usare i cofani che coprono tutta la testa. Attualmente uso qualche asciugamano e il phon, ma è un procedimento molto lungo e costoso (per economia ed ecologia soprattutto per il phon). Peraltro non mi si asciugano completamente. Tu come li asciughi?
    Grazie dell’attenzione. Continua cosí!

    1. Ciao Riccardo, io non ho problemi con l’asciugatura e mi è difficile dare consigli perché non uso niente, però posso cercare di capire la situazione. Personalmente li asciugo all’aria (ora che è inverno mi siedo spesso vicino al termosifone per lavorare…) e non ci mettono molto, qualche ora certo, forse anche 5 ore, durante gran parte delle quali sono comunque appena appena umidi. Credo che i motivi per cui mi si asciugano senza problemi siano:
      -non sono lunghissimi, né molto spessi – se tu ce li hai molto lunghi e spessi, l’unica cosa che mi verrebbe da consigliarti è di provare il “cofano”;
      -credo di avere pochissimi residui di prodotto, perchè non uso shampoo o cere e mi faccio il lavaggio profondo regolarmente. In teoria non dovrebbero fare la muffa. Se ti fanno la muffa, ho il sospetto che ci sia del residuo di prodotto nei dread, che è più prono alla muffa. Prova a farti un dreadlocks “detox”?

      Qualche mese fa, mentre ci si avvicinava all’inverno, avevo notato che ci mettevano molto più del solido ad asciugare. Mi ero già fatta consigliare un rimedio su come asciugarli sul gruppo facebook per i dread. Mi avevano consigliato questo cofano che dici tu (nome appropriato!) che su eBay costa una nocciolina, però non l’ho mai dovuto comprare.

      Un’altra cosa importante è di non tenere su l’asciugamano a lungo: intrappola l’umidità, e non solo non li fa asciugare ma fa una sorta di effetto serra che scalda la pelle e la rende pruriginosa! So che molti lo tengono su ore ma non mi spiego come facciano.
      Spero di averti aiutato!

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